ORDA – Gestire una logica guidata dagli eventi durante le operazioni di database
Questa caratteristica continua con un nuovo paradigma: gestire i dati in modo guidato dagli eventi. Il 4D 21 fornisce una serie completa di eventi relativi alle operazioni di database(salvataggio o drop).
Gli eventi ORDA possono sostituire i trigger e offrono molti più vantaggi: maggiore controllo, consentendo di codificare la logica aziendale (compresi i lavori che richiedono molto tempo, come la stampa di fatture o la memorizzazione di dati esterni) direttamente in una funzione della classe di dati ORDA. Rispondono agli eventi a livello di dati, come ad esempio nuovi, modifiche, salvataggi e rilasci (CRUD).
Gli eventi ORDA offrono una granularità precisa e una sofisticata gestione degli errori, che portano a una forte integrità dei dati e a una migliore organizzazione del codice.
Scoprite come implementare la logica di business appropriata in ogni fase di un’azione di salvataggio o rilascio.
ORDA – Permessi – Limitare/consentire l’accesso web alle risorse con un solo clic
Scoprite qui come, nei processi web, potete proteggere le vostre risorse (dati + logica aziendale) da accessi dannosi e da utenti non autorizzati… in un solo clic.
In modalità di sviluppo, impostate la proprietà Restrict access by default su FALSE per concentrarvi sull’organizzazione del codice, sul modello dei dati, sull’architettura delle pagine Qodly, sui test… senza alcuna restrizione all’uso dei dati o alla chiamata di funzioni.
Quando si è pronti a implementare i profili utente, basta impostare la proprietà Restrict access by default su TRUE per garantire che nessuno acceda ai dati e alla logica aziendale senza essere esplicitamente autorizzato.
ORDA – Costruttore ed evento toccato – Comportamento dettagliato attraverso una rete
In questo precedente post del blog, si è scoperto che le entità ORDA possono ora avere un elemento di tipo constructorpermettendo all’istanziazione delle entità di seguire un approccio completamente orientato agli oggetti.
E non è tutto: un altro post del blog ha introdotto il primo evento di dati ORDA di una serie completa: l’eventotouched .
Volete sapere esattamente QUANDO e DOVE vengono attivati gli eventi constructor e l’eventotouched vengono attivati mentre le azioni si muovono avanti e indietro tra un’applicazione client e il server? Questo blogpost fa al caso vostro.
Continuate a leggere per conoscere tutti i dettagli ed esplorare una demo dal vivo!
Tipizzazione più rigorosa degli oggetti in base alla classe
Con 4D 20 R10, la tipizzazione degli oggetti compie un importante passo avanti, offrendo maggiore sicurezza e controllo sul codice. Invece di verificare semplicemente se un valore è un oggetto, 4D ora verifica che sia un’istanza di una classe specifica. Questo sblocca un completamento automatico più intelligente, una convalida in linea e controlli di compilazione più severi, aiutandovi a individuare tempestivamente gli errori e a scrivere codice più chiaro e manutenibile.
I vantaggi non si fermano alle variabili e ai risultati delle funzioni. Questo miglioramento si applica anche al modello di dati: ora è possibile assegnare una classe definita dall’utente o nativa (come il nuovo 4D.Vector per l’implementazione dell’IA) direttamente a un campo oggetto nell’editor delle strutture. 4D comprende quindi la forma completa dell’oggetto, dal momento della progettazione a quello dell’esecuzione, consentendo un’esperienza di sviluppo più sicura e affidabile.
ORDA – Iniziare con l’evento toccato
ORDA è una caratteristica principale a lungo termine che apre un mondo di nuove possibilità in 4D.
Continuiamo a migliorare ORDA per fornire un codice potente. In questo modo, le vostre applicazioni diventano facili da sviluppare e mantenere. E soprattutto sono ottimizzate con ottime prestazioni per gli utenti finali.
Ecco perché siamo lieti di introdurre in 4D 20 R10 una nuova funzionalità relativa agli eventi sui dati in memoria.
In un tipico percorso utente, i dati necessari all’utente vengono caricati in memoria. Poi vengono sottoposti a modifiche in base alle azioni dell’utente e infine vengono salvati quando l’utente fa clic su un pulsante Salva.
Che ne dite di attivare automaticamente la logica di business quando alcuni dati cambiano in memoria? È ora possibile formattare o preparare i dati il prima possibile prima dell’azione di salvataggio , per avere i dati in uno stato pronto per il salvataggio.
Questo avviene grazie all’evento ORDA toccato sui dati e il vantaggio è notevole.
Volete saperne di più? Continuate a leggere!
ORDA – Iniziare con il costruttore di entità
Il linguaggio 4D supporta il concetto di classi e, di conseguenza, il concetto di constructor.
D’altra parte, il livello di astrazione ORDA, attraverso le classi di modelli di dati, offre un grande vantaggio commerciale. Permette di scrivere codice orientato al business e di “pubblicarlo” proprio come un’API. Datastore, classi di dati, selezioni di entità ed entità sono tutti disponibili come oggetti di classe che possono contenere funzioni, attributi calcolati e alias.
Questo porta le applicazioni a seguire facilmente i principi MVC con un codice potente e ottimizzato.
Per lavorare con un approccio completamente orientato agli oggetti, a partire da 4D 20 R10, le classi di entità possono ora avere un constructor(). Avete bisogno di impostare i valori iniziali quando una nuova entità viene istanziata? Ora è possibile! Continuate a leggere per saperne di più …
ORDA – Dite addio agli spazi vuoti nelle selezioni delle entità
Ci siamo passati tutti. Si costruisce una bella interfaccia che mostra agli utenti una selezione di entità. Gli utenti possono rilasciare le entità per affinare le loro scelte, ma poi… appaiono quegli spazi vuoti dove prima c’erano le entità rilasciate.
Ricostruire la selezione di entità dopo le cadute? Non più! 4D 20 R6 introduce una pratica funzione che elimina questo problema con una sola riga di codice.
Continuate a leggere per scoprire come questa funzione può mantenere l’interfaccia pulita e gli utenti felici.
ORDA – Limitare i dati ai criteri rilevanti
In 4D 19 R8 abbiamo introdotto un robusto sistema di autorizzazioni che consente un controllo granulare sull’accesso degli utenti ai dati. Questo sistema protegge i vostri dati a seconda di chi vi accede e di quali dati vi accedono, garantendo la sicurezza dei dati attraverso la limitazione degli accessi non autorizzati.
Ma se si volesse affinare ulteriormente l’accesso in lettura in base a criteri specifici?
È qui che interviene il 4D 20 R5. Limitare la lettura dei dati in base ad alcuni criteri.
Miglioramento dell’utilizzo delle licenze client 4D con Qodly Studio for 4D
Chi ha iniziato a usare Qodly Studio for 4D sa già quanto sia potente questo nuovo strumento per sviluppare applicazioni web aziendali. Se non l’avete ancora fatto, trovate qui maggiori informazioni su come iniziare.
Le applicazioni realizzate con Qodly Studio for 4D si basano sulle API REST. 4D 20 R5 viene fornito con una nuova grande funzionalità: La modalità “Force Login”.
Con la modalità Force Login, la licenza del client 4D viene consumata solo quando gli utenti effettuano il login e iniziano a lavorare con i dati e la logica dell’applicazione.
Continuate a leggere per saperne di più! E non dimenticate di scaricare la nostra demo per vederla in azione!
ORDA: Assegnazione di un percorso a un attributo di blob o immagine
I comandi di database non ORDA offrivano la possibilità di inserire immagini e blob al di fuori del file di dati grazie al comando SET EXTERNAL DATA PATH. Questo comando non è adatto a ORDA e per questo motivo abbiamo deciso di aggiungere una funzionalità simile nella v20 R3: La possibilità di assegnare a un attributo blob o immagine un percorso che punta a un file. Vi spiego meglio.
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