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4D NetKit: Semplificare i reindirizzamenti OAuth 2.0 dopo l’autenticazione

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4D NetKit ha appena reso più semplice il reindirizzamento degli utenti dopo l’autenticazione OAuth 2.0 grazie a 4D 21. La classe OAuth2Provider in 4D NetKit ora consente URL reali per authenticationPage e authenticationErrorPage. Ciò significa che ora si hanno più opzioni di reindirizzamento dopo l’autenticazione, come le pagine Qodly o i gestori HTTP. Che l’autenticazione abbia successo o meno, si mantiene il controllo dell’esperienza dell’utente con opzioni di reindirizzamento fluide e flessibili.

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Tracciare, verificare, ottimizzare: Controllate le vostre sessioni Web 4D

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Dall’introduzione delle sessioni scalabili, la gestione delle sessioni lato server è diventata un componente importante delle moderne architetture 4D. Queste sessioni consentono una scalabilità fine per le applicazioni web, ma richiedono anche una supervisione più rigorosa per garantire prestazioni, stabilità e controllo delle licenze. Con 4D 21, ora disponete di un mezzo completo per ispezionare tutte le sessioni web aperte, sia che provengano da connessioni REST, chiamate SOAP o richieste 4DACTION.

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Ricerca semantica: interrogazione per similarità vettoriale

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Vista la crescente importanza della ricerca vettoriale nelle applicazioni di intelligenza artificiale, come la ricerca semantica, i motori di raccomandazione e l’elaborazione del linguaggio naturale, 4D introduce il supporto nativo per le query vettoriali nella funzione query(). Questo miglioramento porta i confronti di similarità vettoriale direttamente nel linguaggio di DataClass.query() e EntitySelection.query().

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Kit 4D 21 e AI: Ridefinire il modo in cui le applicazioni pensano e agiscono

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Con 4D 21, l’IA fa un enorme passo avanti. Il cuore di questa evoluzione è la chiamata agli strumenti di AI Kit, un’aggiunta importante che trasforma il modo di integrare l’IA nelle applicazioni.

La chiamata agli strumenti consente di estendere le capacità del modello registrando i propri metodi o funzioni, che l’IA può richiamare automaticamente quando necessario. Ciò significa che, invece di gestire manualmente ogni interazione, l’assistente di chat richiama automaticamente i vostri gestori, offrendovi flessibilità e controllo.

Notizie Featured image announcing the beta release of 4D 21, highlighting new features introduced in the update.

La beta di 4D 21 inizia oggi

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Da oggi iniziail beta testing di 4D 21, che consente di eseguire query vettoriali semantiche direttamente in ORDA, di utilizzare le chiamate agli strumenti AI per esporre i metodi 4D all’interno delle conversazioni AI con risposte strutturate e di mantenere le sessioni 4D Remote senza interruzioni in caso di modifiche alla rete. Se avete sempre avuto bisogno di query più intelligenti, di un’integrazione più stretta con l’intelligenza artificiale o di connessioni client più resistenti, questa release ve le offre.

Notizie Official release announcement for 4D 20 R10 highlighting new features in the latest version of the 4D development platform, set against a colorful gradient background

È arrivato 4D 20 R10

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Presentazione di 4D20 R10 – Disponibile ora!

Non vi servono più funzioni. Avete bisogno di funzioni più profonde. Quelle che aggiungono significato ai vostri dati. Che colgano gli errori prima che si verifichino. Che reagiscano in tempo reale, si adattino alla struttura e facciano sentire l’intelligenza nativa, non sovrapposta.

4D 20 R10 fa esattamente questo: contesto più ricco, controllo più stretto, default più intelligenti. Non è solo potente. È un progetto mirato.

Scaricate 4D 20 R10 (sono disponibili le correzioni mensili).

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Trovare il punto giusto nel documento 4D Write Pro con l’AI

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Nelle applicazioni 4D, i documenti di grandi dimensioni sono comuni: relazioni finanziarie, linee guida interne, manuali tecnici… La ricerca di una parola chiave esatta spesso non è sufficiente. Scorrere rapporti di 30 pagine per trovare un paragrafo non solo richiede molto tempo, ma è anche soggetto a errori. È qui che l’intelligenza artificiale può aiutare.

L’approccio semantico basato sui vettori, introdotto in 4D 20 R10, consente già di trovare un documento 4D Write Pro pertinente anche quando vengono utilizzate parole diverse (ad esempio, “inserire immagine” rispetto a “aggiungere immagine”).

Ma cosa succede quando un documento si estende su più pagine e copre vari argomenti? Anche se l’intero testo può essere convertito in un unico vettore, spesso i risultati sono migliori se si lavora su una scala più fine. È questa l’idea alla base del chunking: dividere un documento in segmenti coerenti, ciascuno rappresentato da un proprio vettore.

È proprio questo che ci permette di andare oltre: recuperare non solo il documento giusto, ma anche il passaggio esatto che corrisponde alla ricerca.

Prodotto Diagram showing how OpenAI’s embedding model converts user prompts into vector outputs, illustrating the transformation of text into numerical representations using text-embedding-ada-002.

Ricerca per significato, non per metadati: Filtraggio semantico di immagini con 4D.Vector

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I vostri utenti non pensano in nomi di file o gerarchie di cartelle. Pensano per idee.

  • “Un robot dipinto ad acquerello”.
  • “Una spiaggia assolata piena di colori”.
  • “Qualcosa che assomiglia a Monna Lisa… ma dal futuro”.

Non importa se l’idea proviene da un’immagine, da un ordine di un cliente, da un’e-mail o da un documento 4D Write Pro, la sfida è la stessa: come si fa a fornire risultati che corrispondano all’intento, non solo alle parole chiave?

Con 4D.Vector e 4D AI Kit, la vostra applicazione può finalmente dare un senso al significato. In questo post, lo illustreremo con la ricerca semantica della somiglianza delle immagini. Ecco la chiave: non stiamo lavorando con immagini grezze, ma con le loro descrizioni. Lo stesso approccio funziona per qualsiasi tipo di dati testuali presenti nelle applicazioni.