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Utilizzare la classe nell’area web incorporata con $4d

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Con 4D 20 R9, 4D introduce nuovi comandi che consentono agli sviluppatori di definire un contesto di oggetti per $4d, garantendo l’esposizione solo di funzioni specifiche. In precedenza, utilizzare $4d significava esporre i metodi di 4D all’area web, mentre ora è possibile definire e utilizzare funzioni di classe. Questo miglioramento consente di migliorare l’organizzazione, l’incapsulamento e la sicurezza nell’integrazione delle funzionalità 4D nelle aree Web.

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4D View Pro: Il callback di importazione assicura che le funzioni personalizzate siano completamente risolte

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L’importazione di documenti è un’operazione comune quando si lavora con 4D View Pro. Tuttavia, quando questi documenti contengono funzioni personalizzate, può essere difficile determinare quando tutti i calcoli sono stati completati prima di eseguire azioni come la stampa o il salvataggio. Per risolvere questo problema, 4D 20 R9 fa in modo che la formula di richiamo dei comandi di importazione venga eseguita solo dopo che tutte le funzioni personalizzate sono state completamente gestite. Questo miglioramento offre un maggiore controllo e affidabilità quando si lavora con documenti 4D View Pro importati.

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4D NetKit: Utilizzare le porte host del server web per recuperare la risposta di autenticazione OAuth 2.0

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Quando si utilizza l’autenticazione OAuth 2.0 con 4D NetKit, è necessario definire un URI di reindirizzamento per indicare dove il server OAuth 2.0 deve restituire il risultato dell’autenticazione. Con 4D 20 R9, è ora possibile utilizzare l’indirizzo e le porte del server web host per recuperare le risposte di autenticazione. Questo miglioramento semplifica il processo di autenticazione, evita i conflitti tra le porte e migliora la sicurezza.

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Modifica e debug di metodi e classi di componenti in 4D dal progetto host

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Quando si lavora con un proprio componente, passare dall’ambiente host a quello del componente solo per eseguire il debug o migliorare il codice del componente può essere scomodo. Con 4D 20 R9, è ora possibile modificare ed eseguire il debug di metodi e classi condivisi dei componenti direttamente all’interno del progetto host, a condizione che i componenti siano inclusi nel loro codice sorgente.

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Seguire la versione 4D: un modo più intelligente per gestire le dipendenze

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Grandi notizie! Quando si aggiunge una dipendenza da GitHub, ora si ha accesso a una nuova regola: Segui la versione 4D. Questa potente aggiunta garantisce che le dipendenze siano sincronizzate con l’ambiente 4D senza sforzo, riducendo i problemi di compatibilità e rendendo il flusso di lavoro più fluido che mai.

SEMPLIFICARE LA GESTIONE DELLE DIPENDENZE

Con la regola Segui la versione 4D, non è più necessario tenere traccia manualmente delle versioni delle dipendenze allineate alla versione 4D. Il Dependency Manager se ne occupa per voi, garantendo la selezione automatica delle versioni più pertinenti e compatibili. Questo significa:

  • Meno lavoro manuale: non è necessario cercare da soli le versioni giuste.
  • Meno problemi di compatibilità: le dipendenze corrispondono sempre all’ambiente 4D.
  • Maggiore stabilità: il progetto funziona senza problemi anche in caso di aggiornamento o downgrade di 4D.

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AGGIORNAMENTI SENZA SFORZO E COMPATIBILITÀ AFFIDABILE

Quando aggiornate la vostra versione di 4D, le vostre dipendenze rimangono valide e potete facilmente recuperare le ultime versioni compatibili. Se si esegue un downgrade, il sistema adatta automaticamente le dipendenze alla nuova versione.

ETICHETTATURA DEI RILASCI PER LA RISOLUZIONE AUTOMATICA

Per far funzionare efficacemente questo sistema, i collaboratori devono assicurarsi che le dipendenze seguano una convenzione strutturata di denominazione dei tag. Il Dependency Manager risolverà le dipendenze in base a queste regole di versionamento:

Versioni LTS : I tag devono seguire lo schema x.y.p, dove:

  • x rappresenta la versione principale di 4D.
  • y rappresenta la versione minore.
  • p consente una certa flessibilità per le versioni patch o gli aggiornamenti aggiuntivi.

Esempio: 20.2.3 (Major: 20, Minor: 2, Patch: 3) o 21.6.1 (Major: 21, Minor: 6, Patch: 1).

Quando il progetto specifica che segue una versione 4D LTS (ad esempio, 20.2), il Component Manager cercherà sempre di risolvere il problema con l’ultima versione della serie 20.*, se disponibile. Se non si trova la versione esatta che si sta cercando, si ricorrerà automaticamente a una versione precedente di quella serie, come la 20.1.p o la 20.0.p, se disponibili.

Versioni R: i tag devono seguire lo schema `xRy.p`, dove:

  • xR corrisponde alla versione principale della release.
  • y rappresenta la versione minore.
  • p consente patch e aggiornamenti incrementali.

Esempio: 20R3.2 (Major: 20R, Minor: 3, Patch: 2) o 21R5.1 (Major: 21R, Minor: 5, Patch: 1).

Quando il progetto specifica una release di R come la 20R3, il Component Manager cercherà innanzitutto di risolvere il problema con l’ultima versione della serie 20R3.p. Se questa versione non è disponibile, cercherà una versione della serie 20R* inferiore o uguale alla 20R3, come la 20R2.p o la 20R1.p.

I componenti4DPop e 4DPop-Macros aderiscono già alle convenzioni di etichettatura strutturate e garantiscono una risoluzione delle dipendenze senza problemi con la regola Follow 4D version.

Si noti che se si hanno componenti propri con regole di denominazione personalizzate, si può mantenere il numero di versione nel titolo. Tuttavia, il tag deve seguire rigorosamente il formato richiesto.

CONCENTRARSI SUL CODICE, NON SULLE DIPENDENZE

Con la versione Follow 4D, la gestione delle dipendenze non è mai stata così semplice. Sia che stiate aggiornando, declassando o mantenendo il vostro progetto, potete fidarvi del fatto che le vostre dipendenze saranno sempre in linea con il vostro ambiente 4D.

Provatelo subito e sperimentate un modo più intelligente e senza problemi di gestire le dipendenze!

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La beta di 4D 20 R9 inizia oggi

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Inizia oggiil beta testing di 4D 20 R9, che introduce strumenti basati sull’intelligenza artificiale, una maggiore sicurezza e molto altro ancora, tutti progettati per rendere i vostri flussi di lavoro più veloci, più intelligenti e più sicuri.

  • Integrazione AI con 4D AIKit: Sbloccate le funzionalità AI avanzate direttamente nel vostro progetto 4D: generate testo, analizzate immagini, categorizzate contenuti e automatizzate attività complesse per aumentare la produttività e l’innovazione.
  • Assistente di scrittura AI per 4D Write Pro: Migliora il processo di scrittura con suggerimenti in tempo reale per generare idee, correggere errori e migliorare la chiarezza. Dedicate meno tempo all’editing e più tempo alla creazione di documenti raffinati.
  • Nuova classe TCPListener: Costruite un server TCP, gestite le connessioni in arrivo e controllate le interazioni dei dati tra server e client con facilità.
  • Integrazione di app Web sicure: Utilizzate le funzioni OTP e di ripristino della sessione per connettere in modo sicuro le vostre applicazioni web a sistemi di terze parti. Create interazioni sicure e facili da usare con il minimo sforzo.
  • E questo è solo l’inizio: c’è molto altro da scoprire!!!

Scarica subito 4D 20 R9 (in esclusiva per i partner 4D)